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QUELLA DIFFERENTE  

Da tempo oramai la nostra amata banca del paese, quella differente, offre a noi poveri un gradito servizio di misurazione del tempo, molte volte io stesso grazie a questo preciso strumento mentre stavo perdendo del tempo al bar mi sono accorto che oramai mancavano solo 10 alle 4 e per fortuna sono rientrato a casa rischiando di perdere il programma di Alda.

 


 

Purtroppo però il governo continua ad aderire a questa inutile convenzione dell'ora legale senza che nessuno si occupi di aggiornare questo prezioso dispositivo che tantissime volte abbiamo consultato inconsciamente senza renderci conto del grossissimo lavoro di manutenzione che c'è dietro un servizio così preciso.

 

Autore : Paologa print Mercoledì, 30 Aprile 2008 - 15:42
Rimembranze di ex Bulli in piazza  
INIZIA DA OGGI UNA BREVE MINISERIE DI FICTION GIRATE NELLA PIAZZA
A causa dei miserabili mezzi messi a disposizione della produzione la qualità video e audio è quella che è
OGNI RIFERIMENTO A FATTI O PERSONAGGI REALI E' PURAMENTE CASUALE
Vai su ANGHIARINO SPERIMENTALE
Autore : Paologa print Martedì, 8 Aprile 2008 - 08:54
Discorso   Leggi i commenti
Il fantastico discorso di Brancaleone alle sue schiere
un grande pezzo di storia del cinema
Autore : Paologa print Venerdì, 4 Aprile 2008 - 03:39
PREMIO “Parole, suoni, colori diversi” 2008  
scarica il bando

Una persona nasce diversa, o lo diventa, per volontà dell'uomo, perché altri hanno fatto sì chelo diventi. E ciò può accadere perché l’uomo può nuocere all’uomo per diversi motivi:ignoranza, egoismo, presunzione, indifferenza, violenza, superficialità, ottusità... e la diversitàdi partenza può accrescersi ancora più perché il sistema non la reputa funzionale e produttivaai propri fini.È solo a partire da una sostanziale modifica di un’etica e di una prassi degli atteggiamenticomplessivi nei confronti dell'altro (e quindi anche dell'uni-verso di-verso), che si può veramentecominciare a parlare di integrazione e di uguaglianza.La presa in carico del problema "altro" da parte della comunità, ha una storia recente e si staancora delineando; necessita sempre più una coscienza civile e interiore che sta muovendo iprimi passi. Manca in maniera macroscopica la prevenzione ed è ancora troppo deficitarial'integrazione nella scuola, nel lavoro, nello sport, nel tempo libero, nel quotidiano.La maggior parte dei modelli sociali basati sulla prestazione, strutturano le persone in gerarchieper classi sociali e per generazioni. Anche i diversi vengono classificati e gerarchizzati, non solorispetto ai cosiddetti “normali”, ma anche tra di loro.Una concezione dell'esistenza prevalentemente pessimistica, ci distoglie sovente dall'evidenziaregli aspetti positivi dell’altro ed è difficile parlare di integrazione del diverso quando ancora èlontana da realizzare l'integrazione tra i cosiddetti normali.Nessuna persona va più classificata, ma compresa nella sua diversità, nel suo essere altro dame.La differenza ha origine e si accentua quando, nel rapportarmi con l'altro, lo riferisco al mioegoismo e alla mia presunzione, quasi che la sua diversità mi renda una sorta di "diodisturbato" che non è riuscito a modellare l'altro a propria immagine e somiglianza.Cominciamo ad accettare ed accogliere l'altro, chiunque e comunque sia, aiutiamolo adesprimere e a sviluppare il suo positivo per camminare e crescere insieme.Quando scopriremo le chiavi per comprendere i linguaggi che ci sono sconosciuti, perché nonappartengono ai codici della cultura dominante, capiremo che la differenza non è in colui checomunica, ma in colui che riceve la comunicazione e nell’uso di potere-dominio che viene fattodei sistemi formali di comunicazione.Allora ciascuno rivelerà la scintilla divina che lo anima e gli dà "voce".Abbandoneremo l'arroganza normocentrica poiché ci sentiremo, ciascuno, senza ali.Tutti figli prediletti di Colui che ci ha creato a sua immagine e somiglianza.Ma, soprattutto, tutti dis-abili noi costruttori della torre di Babele: poiché le lingue si sonoconfuse senza possibilità di comprensione, e ciascuno è diventato straniero all'altro.Occorre ri-fondare una nuova cultura della comunicazione “altra”, perché ciascuno diverso,possa parlarci con il suo linguaggio ancora sconosciuto, così che nel silenzio dell'ascolto dellapropria originale comunicazione, possiamo comprenderci reciprocamente.La storia umana ha come filo conduttore la ricerca della diminuzione degli handicap con i qualil'uomo nasce da sempre. Ma, per quanto s’intervenga e si riduca l’handicap, non si puòcambiare l’uomo in qualcos’altro: non saremo mai uccelli, o pesci, o dei.Possiamo solo provare ad usare l'originalità e la generatività degli infiniti linguaggi nelle loromanifestazioni e organizzazioni plurime, per trovare quello adatto a comprendere l’altro, con isuoi modi e i suoi tempi, con un atteggiamento di attesa verso la com-prensione., la comunicazione,la com-unione, nella direzione di una (almeno parziale) pentecoste.Scopriremo così che ciascuno ha qualcosa da dire e da insegnare.È per questo che usiamo qui il linguaggio delle parole, delle immagini e dei suoni che arrivanosoprattutto ai cuori. E restiamo in attesa delle parole, dei colori, dei suoni, perché ciascunopossa usare il suo linguaggio per “avere voce”.
Autore : Paologa print Venerdì, 21 Marzo 2008 - 15:04
CONTRATTO CON GLI ITALIANI.... PRECARI !!!  

Notizia interessante da www.repubblica.it

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/ve rso-elezioni-11/verso-elezioni-11/verso-elezioni-11. html

L'iniziativa, serissima, ha la forma di una "istanza di matrimonio"
I firmatari si dicono in possesso dei "requisiti richiesti", sorriso compreso

Precarie dal "lodevole sorriso"
chiedono la mano di Pier Silvio
L'idea di un gruppo di ragazzi con contratti part time dopo il caso dei consigli
del Cavaliere alla ragazza che in tv gli ha chiesto di risolvere i suoi problemi
di CLAUDIA FUSANI
BPrecarie dal "lodevole sorriso"br /chiedono la mano di Pier Silvio  /B

Pier Silvio Berlusconi, primogenito del Cavaliere

ROMA - Stavolta Silvio l'ha fatta grossa. Ma così grossa che potrebbe costringere il primogenito Pier Silvio a passare le prossime settimane a smistare richieste di matrimonio e/o richieste di assegni di mantenimento. C'è un esercito di precari e precarie infatti che ha deciso di prendere in parola i consigli del Cavaliere. Ed avendo tutti i requisiti richiesti, dalla condizione di co.co.pro a quella di un sorriso dolce, rassicurante e magnetico, chiedono di sposarlo. O, in alternativa, di essere da lui mantenuti.

L'ISTANZA DI MATRIMONIO

Stavolta il Cavaliere non può certo lamentarsi di mancanza di ironia e assenza di humour. Capirà, ad esempio, che la condizione di precario aiuta ad allenare l'ingegno e a sfruttare ogni minimo appiglio che può sbucare fuori all'improvviso nella fluida e incerta vita da precario. Un appiglio come una dichiarazione del candidato premier pronunciata in diretta tivù. Silvio ha suggerito alla giovane che la soluzione dei suoi problemi di lavoratrice co.co.pro e part time è sposare un miliardario? O il figlio di Berlusconi? Detto. Fatto.

L'idea è genialmente semplice. Ha la forma di un foglio di carta A4, la dicitura "raccomandata" ed è, nè più nè meno, che una istanza di matrimonio. Comincia così: "Oggetto: istanza di matrimonio ai sensi delle dichiarazioni del candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi nel corso del programma "Punto di vista"del Tg2 del 13 marzo 2008".

Segue un modulo da riempire con nome e cognome, dati anagrafici, codice fiscale e la citazione integrale di quello che il Cavaliere ha detto in tivù alla giovane che gli chiedeva soluzioni per la sua vita co.co.pro: "Io, da padre, le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere". A parte la consecutio dei tempi - forse era meglio un futuro invece dell'indicativo - la dichiarazione di Berlusconi, accompagnata a sua volta dal di lui da sorriso rassicurante, non fa una piega. E non lascia spazio a dubbi.

Quindi, si legge nell'istanza, "essendo il sottoscritto o sottoscritta in possesso dei requisiti (sottolineato ndr) previsti dalle suddette dichiarazioni (precari e lodevole sorriso) chiede di potersi sposare con Lei (sic)". Non c'è fretta, ovviamente. Il Cavaliere, o qualcuno dei suoi figli, Pier Silvio ma anche il più giovane Luigi e poi chissà, anche i nipoti, possono prendersi tutto il tempo che vogliono. In attesa della cerimonia infatti, i precari dal bel sorriso chiedono "di poter essere mantenuto/a con adeguato assegno di mantentimento".

A proposito del sorriso va segnalato che i precari titolari della richiesta di matrimonio precisano in un "nota bene" che "il lodevole sorriso è un requisito acquisito a seguito dei ripetuti colloqui per i rinnovi dei contratti". Insomma, caso mai il Cavaliere non lo sapesse, questi ragazzi, molti trentenni, hanno imparato a sorridere per non piangere e per distrarre il capo del personale di turno, quello che fa i colloqui, dalla monta di rabbia, speranza e disperazione che sale dal loro stomaco su fino al volto ad ogni incontro per cercare lavoro. Allegato all'istanza c'è la foto "attestante il lodevole sorriso" di cui sopra e la dichiarazione, sorta di liberatoria, che assicura che "nessuna altra analoga istanza è stata inviata ad altro milionario". L'indirizzo è in alto a destra sul foglio: "A Pier Silvio Berlusconi-vicepresidente Mediaset-viale Europa 46, 20093 Cologno Monzese- Milano".

"Meno male che Silvio c'è" recitano i 200 camper sguinzagliati per l'Italia per la campagna elettorale. Meno male che Silvio c'è e che ha parlato in tivù, dicono i precari. Resta da capire ora - avvocati sono già al lavoro - se la dichiarazione pubblica in tv ha il valore di un'impegnativa ufficiale. Un po' come successe con il contratto con gli italiani del 2001. Allora ci fu una firma. Questa volta, in effetti, no. Però chissà... Perchè se fosse, il cavalier Berlusconi e i di lui eredi maschi sarebbero costretti, come minimo, a mantenere un sacco di precarie. Con la discriminante del sorriso.

Autore : bonco print Venerdì, 14 Marzo 2008 - 17:07
ANGHIARI E LE SUE MURA  

Comune di Anghiari

Provincia di Arezzo

ANGHIARI E LE SUE MURA

CONCORSO E MOSTRA FOTOGRAFICA DOWNLOAD BANDO

 

1. Obiettivi e contenuti

In occasione dell’inaugurazione del restauro delle mura, il Comune di Anghiari promuove il Premio Fotografico: ANGHIARI E LE SUE MURA.

Il concorso ha come scopo quello di stimolare la conoscenza e il rapporto che le Mura hanno con il Centro Storico, la città ed il territorio,

Vuole anche essere un momento di ricerca e di confronto con la popolazione tutta.

Obiettivo principale è di approfondire lo stretto legame che le Mura da sempre hanno con il centro abitato ed il paesaggio.

2. Destinatari

Tutti possono partecipare al Premio singolarmente o in gruppo costituito massimo da tre persone.

3. Modalità e criteri di elaborazione

Il materiale fotografico sviluppato dovrà essere riprodotto su tavole formato 30x40 cm. in un numero non superiore a 2 (due) tavole per ogni gruppo concorrente e montato su supporto rigido. Ogni tavola dovrà riportare un frontespizio con un proprio MOTTO di riferimento volto a garantire l’anonimato rispetto al lavoro effettuato da ogni partecipante. Gli elaborati (tavole) dovranno essere trasferiti su supporto digitale con files di estensione JPG, TIFF, RAW e PDF.

4. Valutazione

La valutazione dei lavori terrà conto dell’originalità delle immagini, del grado di approfondimento e del rapporto con il territorio. Al fine di individuare e selezionare le immagini presentate è stata istituita un’apposita Commissione Giudicatrice composta dai seguenti membri:

- Benito Carletti – Luca Del Pia – Rossano Ghignosi – Gianfranco Giorni – Olimpia Niglio

Coordinati dall’Assessore alla Cultura del Comune di Anghiari Barbara Croci.

Le decisioni della Commissione Giudicatrice sono inappellabili.

5. Iscrizione e termini di consegna

Il Bando del Concorso LE MURA DI ANGHIARI sarà reso pubblico tramite il sito del Comune di Anghiari e la stampa

Gli elaborati di progetto dovranno pervenire solo ed esclusivamente per mezzo posta o corriere o recapitati a mano entro e non oltre le ore 14,00 del 21 Aprile 2008 in un plico chiuso, realizzato in materiale idoneo e adatto a impedire il deterioramento del contenuto durante il trasporto e la consegna, al seguente indirizzo: COMUNE DI ANGHIARI, Ufficio Protocollo, Piazza del Popolo 9, 52031 Anghiari

Non saranno ammessi alla partecipazione al Premio:

- I componenti della Commissione Giudicatrice, i loro coniugi e i loro parenti fino al secondo grado di parentela compreso;

- Coloro che abbiano qualsiasi rapporto di lavoro o di collaborazione continuativa con i membri della Commissione.

- Coloro che partecipano alla stesura del Bando e dei documenti allegati.

Non avranno validità alcuna le partecipazioni al Premio se:

- non sottoscritte ove richiesto (informativa sulla privacy compresa);

- non corredate dalla documentazione obbligatoriamente richiesta.

Dovrà, inoltre, pervenire a corredo e all’interno del plico una ulteriore busta sigillata (totalmente bianca non trasparente, senza alcuna sigla o altre indicazioni) contenente i seguenti documenti:

- Fotocopia del documento di identità di ogni componente del gruppo partecipante;

- Dichiarazione di autorizzazione al trattamento dei dati personali a sensi di quanto previsto dalla Legge 31/12/1996 n. 675 sulla tutela della privacy, da parte di ogni singolo componente del gruppo, debitamente sottoscritta.

6. Vincitori e premi

Il Premio si concluderà con una graduatoria di merito. A ogni partecipante verrà consegnato un attestato di partecipazione sottoscritto da tutti i membri della Commissione Giudicatrice.

I risultati del Premio saranno resi noti nell’Albo Pretorio del Comune e tramite la stampa entro e non oltre il 28 Aprile 2008.

Al primo classificato sarà assegnato un premio di 500 euro

Al secondo di 350 euro

Al terzo di 200 euro.

A cura dell’Ente banditore, presso i locali di Via di Ronda sarà allestita una Mostra di tutti gli elaborati presentati.

Gli elaborati non saranno restituiti agli Autori.

La premiazione avverrà durante la cerimonia di inaugurazione dei lavori di restauro delle mura alle ore 19.00 del 30 aprile 2008.

7. Segreteria Organizzativa

Domenico Rossi e-mail informagiovani@anghiari.it

Richieste di chiarimenti relativi al Bando dovranno pervenire alla Segreteria Organizzativa entro il 30 Marzo 2008. Ai concorrenti è vietato interpellare i componenti della Commissione Giudicatrice.

Calendario del Premio:

- Richiesta chiarimenti entro il 30/03/08;

- Consegna degli elaborati entro il 21/04/08;

- Conclusione dei lavori della Commissione Giudicatrice e graduatoria di merito entro il 28 Aprile 2008

Autore : Paologa print Venerdì, 14 Marzo 2008 - 12:47
I CENESI  

Riporto un vecchio articolo fonte http://www.ideerandage.com in risposta alle tante catene a difesa della foca...(CHE DIO LA BENEDOCA)

Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.
Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio

.


Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.
Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.

Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione.

La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:
"Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici".
Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno.
"Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile..."
"I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina..."
Autore : Paologa print Lunedì, 10 Marzo 2008 - 18:15
Cioè dai ...OK   Leggi i commenti
DA ANGHIARINO CHIACCHIERINO VERSIONE SPERIMENTALE
Come sempre, per me, il periodo pre elettorale è abbastanza stressante. Tutte le volte mi dedico a seguire dibattiti, spesso sterili, delle varie fazioni in "gara" che riescono a non essere d'accordo su nulla e sopratutto non rispondono a nessuna richiesta reale che viene dalla massa, brutta parola ma la massa questo è qualcosa di indistinto che viene pilotato da questi guru dove vogliono e cioè verso il nulla. Non esiste nessun dibattito, nessun confronto fra 2 politici dove si riesca a trovare un compromesso fra le parti, potrebbe durare giorni ma non uscira mai nulla di costruttivo. Questa cosa è palesemente dimostrata da migliaia di ore di trasmissioni sul tema senza scendere nei nomi dei vari programmi. Già solamente questo fa capire la capacità di chi andra a rappresentarci di relazionare con il prossimo, veramente dei giganti in diplomazia.
La corsa vera è sembra fra Veltroni e Berlusconi anzi è fra Berlusconi e Veltroni perché la lepre è Berlusconi. Mai come quest'anno non mi sento rappresentato, forse perché mai come quest'anno gli ideali non contano nulla.
Gli ideali di Berlusconi, a parte la retorica, quali sono... Il popolo "della" libertà... della sua sopratutto, la storia lo giudicherà visto che gli uomini che dovevano farlo li ha comprati tutti, quest'uomo a comprato un partito nel 94 e da allora è un riferimento nella politica italiana, un passato oscuro che è vietato rimembrare in sua presenza attorniato da loschi figuri che spesso lui stesso si erge a difendere anche davanti all'evidenza. Veltroni, il comunista americano, il democratico, è capace di trasformare l'acqua in vino, la cosa certa di quello che dice è che nulla di ciò che ha detto è certo, corro da solo (certo che se corri da solo vinci, ma siete in più e probabilmente arrivi secondo) e poi non è vero bene o male tutti quelli che ci riescono sattaccano al pulman, i radicali addirittura che prima fanno gli altezzosi..."non vado certo a mendicare una poltrona" diceva la Bonino giorni fa... poi in realtà ne pretendono almeno 9 sicure (perciò potenzialmente in caso di vittoria anche più) e io non capisco in base a quali percentuali possano essere rappresentati così tanto in parlamento. Niente condannati in parlamento dicono, allora perché continuate a candidarli caxxo...
"Che ideali e ideali, bisogna essere pragmatici, per governare bisogna saper fare i conti, intuire gli scenari internazionali futuri, intervenire senza favoritismi."
Non ho purtroppo la capacità di sintetizzare quello che è successo da dopo mani pulite ad oggi, perché credo che è da dopo quella data che le cose dovevano cambiare, però posso constatare che di cambiamenti non ce ne sono stati, cambiamenti tecnici si, leggi elettorali, personaggi segati più o meno giustamente... ci fregavano prima e ci fregano adesso... perdono qualche pezzo ma fondamentalmente sono sempre gli stessi. Non ho mai avuto una tessera di partito, e a volte sento militanti affermare che se non partecipi all'attività di un partito non puoi lamentarti delle scelte dei partiti. La mia domanda è: Ma la costituzione difende i diritti dei cittadini o dei partiti, credevo che fossero i cittadini a poter scegliere di formare dei partiti che li rappresentassero per difendere gli interessi della comunità non che i cittadini aderiscono ad un partito per proteggere i propri interessi personali e dopo quelli personali di partito.
Il conflitto di interessi, se ne parla dal 94 ma che sta succedendo nulla, nessuna delle formazioni papabili di successo ha interesse a risolvere questa cosa, il "problema delle intercettazioni invece lo risolvono tutti, tutti vogliono cambiare l'attuale legge che permette, una volta depositati gli atti, di pubblicare le intercettazioni di rilievo nel procedimento penale. Non capisco quale sia il problema, sono già atti pubblici che verranno dibattuti nel procedimento, allora se non se ne deve parlare prima della sentenza o del procedimento non si parla eppure di tutte le altre cose prima delle sentenze, imputati che vanno in televisione da Vespa a frignare, pomeriggi con Amanda e il delitto di perugia e tutto il resto che tutti conoscete, niente più cronaca nei tg fino al dibattimento, solo comunicati politici, cronaca estera (quella che gli pare), sport, curiosità e cazzate varie, che poi in realtà così sono.
Tutto il resto è noia, al centro microorganismi con la levatura morale di un lombrico e le conoscenze tecniche di un'ultras della marrapollese tentano con equilibrismi incredibili di ricompattare il loro 0,4% che gli garantisca le loro 4 poltrone (dopo il voto si scanneranno e ognuno per la sua strada), Mastella a capito, passa la mano e fra un'anno si ripresenterà tutto nuovo e anzi con l'onore di non aver preteso nulla da nessuno... grande... La destra non riesce ancora a capire che bisogna presentarsi in modo più umile a chi ti deve eleggere non lo puoi pretendere prepotentemente per diritto di nascita, mia impressione quando sento parlare i suoi rappresentanti.
A sinistra invece sono talmente sopra le righe che sembra che neanche gliene freghi di governare anzi una volta garantiti i soliti noti in poltrona via tutti in transatlantico a fare casino finalmente nel posto che vogliono, l'opposizione.
Poi dicono che il popolo non si riconosce nella politica e che Grillo cavalca il qualunquismo, secondo me Grillo di cazzate ne dice meno e quando propone qualcosa porta le motivazioni e sopratutto non rinnega quello che ha detto come fanno tutti i suoi interlocutori politici.

Questa è la mia confusa opinione, gradirei commenti...Grazie
Autore : Paologa print Venerdì, 7 Marzo 2008 - 19:22
UN COLPO DI "GENIO" prima era ATTACCATI I VIGILI   Leggi i commenti

Alle 18.00 di ieri l'auto dei vigili urbani parcheggiata davanti al comando è stata oggetto di pesanti attenzioni da parte di un concittadino, l'uomo mosso forse da un impeto di rabbia causata dall'aver preso una multa ha scaricato l'ira sul mezzo dei vigili danneggiandolo sembra con un sasso.

Sono intervenuti i carabinieri della locale stazione per i dovuti rilievi davanti ad un capannello di passanti rimasti basiti dal gesto.

Non si conoscono le conseguenze per "l'attentatore"

Autore : Paologa print Mercoledì, 5 Marzo 2008 - 12:59
COSE DA SAPERE  
TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO VOTARE SCHEDA NULLA O BIANCA PERCHÈ NON

SI SENTONO RAPPRESENTATI DA ALCUNA FORZA POLITICA DEVONO SAPERE CHE...

In questo modo verrà favorito il partito con più voti.
Infatti il regolamento per il calcolo del premio di maggioranza prevede che anche i voti bianchi o nulli entrino nel calcolo favorendo indirettamente chi ha preso più voti.

 

ESISTE UN'ARMA LEGALE E LETALE

CONTRO QUESTA LEGGE INFAME!

Tutto si basa su un'uso "PUNTIGLIOSO" della legge D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104

....OMISSIS....

Art.4

1. Il voto è un diritto di tutti i cittadini, il cui libero esercizio deve essere garantito e promosso dalla Repubblica.

....OMISSIS.....


Questo è il sistema DA USARE per rifiutare la cartella elettorale:


1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI E LA TESSERA ELETTORALE

2) FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

3) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA),

dicendo: "Rifiuto la scheda e chiedo che sia verbalizzato!"


4) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA

5) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN
COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO

(ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")


COSI FACENDO NON SI VOTA E SI EVITA CHE IL VOTO, NULLO O BIANCO,
SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO MAGGIORITARIO

WWW.NONVOTO.COM

Autore : Paologa print Sabato, 1 Marzo 2008 - 16:11
LO SCOPPIO DELLA BALDORIA   Leggi i commenti
lo scoppio della baldoria è è il momento in cui la situazione che stai vivendo passa da pallosa e piatta in divertente e frizzante, in genere succede la sera preferibilmente dopo cena mentre vaghi per i ritrovi abituali, frequentati da super eroi quasi mai degni del tuo livello, tracannando vari tipi di ammazzacaffè o birre quasi mai leggere...
A questo punto le gesta diventano epiche, spesso rimembrate per ore ed ore in confuse discussioni notturne all'interno di malsani notturni locali, amplificate e idealizzate dai fumi dell'alcool o meglio (o peggio) a secondo del punto di vista.
Dopo lo scoppio della baldoria le vicende si accavallano veloci, sempre dispari e mai una, la logica delle cose perde significato... devi raggiungere un posto oppure trovare una persona o vincere qualche sfida fuggire da qualcuno, carcare qualcun'altro sempre intrecciando situazioni improbabili e pericolose.
La durata dello scoppio della baldoria può dipendere da svariati fattori, il primo è l'esserci portati naturalmente, il secondo puo dipendere dalla quantità di sostanze liquide o solide assunte dal nostro organismo che deve essere direttamente proporzionale a quanto uno regge, il terzo fattore che interviene in casi estremi, lo potremo chiamare il fattore occasionale, consiste nel trasformare qualunque evento casuale che capita nel corso della serata in motivo scatenante lo scoppio della baldoria.
Dopo il verificarsi dello scoppio della baldoria in gernere si sperimenta il crollo della baldoria e in casi più rari il sostegno della baldoria ma di questi interessanti argomenti parleremo nelle prossime edizioni.
Autore : Paologa print Martedì, 26 Febbraio 2008 - 15:43
Orgonalmente parlando   Leggi i commenti
Vorrei consigliare a tutti questo favoloso sito.

www.orgoneitalia.com

Costruiamo anche ad Anghiari un Chembuster !

Saluti
sg


Autore : supergiovane print Domenica, 24 Febbraio 2008 - 16:12
Siamo in un grande fratello planetario   Leggi i commenti

Vagabondando nel web mi sono imbattuto in questo curioso suggerimento
fonte


"Suggerimenti sull'uso improprio del famoso motore di ricerca Google.

Recentemente si è diffuso l'uso di una nuova stringa di ricerca che permette di scovare webcams in rete lasciate "aperte e pubbliche". La maggior parte delle webcam sono di sorveglianza e a quanto pare è possibile accedervi per la mancanza di misure di sicurezza adottate dagli amministratori di rete.

Alcune stringhe di ricerca:

inurl:"ViewerFrame?Mode="

inurl:"MultiCameraFrame?Mode="

inurl:"axis-cgi/mjpg"

Per chi volesse approfondire la conoscenza del "Google Hacking" consigliamo di visitare
il Google Hacking Database (GHDB)"

Ho perciò fatto alcune prove e questo è il risultato... non è certo una grossa novità comunque è veramente alto il numero di webcam apparentemente free in cui uno può curiosare, spero che questo porti ad una discussione su cosa sta succedendo anche nelle nostre zone (vedi amministrazione sansepolcro) ...certo non so quanto sia legale perciò ...
MI RACCOMANDO

http://219.127.83.130/ViewerFrame?Mode=Motion&Resolu tion=640x480&Quality=Clarity&Interval=60&Size=STD&Pr esetOperation=Move&Language=4
questo è un porto, si può muovere la visuale http://81.69.84.63:81/ViewerFrame?Mode=Motion& Language=4
Mesalands Community College Web Camera http://camera.mesalands.edu:60007/ViewerFrame?M ode=Motion&Language=0
http://mallcam.uta.edu/ViewerFrame?Mode=Motion&Langu age=5
Telecity amsterdam http://213.227.141.5/ViewerFrame?Mode=Motion &Language=5
bo... l'ufficio de qualcuno http://80.25.72.217:81/ViewerFrame?Mode=Motion
un negozio de qualcosa da qualche parte http://217.170.219.40:88/ViewerFrame?Mode=Motion &Language=5
questa vattelapesca ndosono http://210.134.20.21/ViewerFrame?Mode=Motion&L anguage=5
http://210.131.164.247:83/ViewerFrame?Mode=Motion&La nguage=5
questi son francesi http://212.96.169.238/ViewerFrame?Mode=Motion &Language=5
hotel bristol sorrento http://81.73.229.182/axis-cgi/mjpg/video.swf? resolution=640x480&camera=1

Autore : Paologa print Giovedì, 21 Febbraio 2008 - 16:53
Ripubblicizzazione del servizio idrico aretino  
Si svolge lunedì 18 febbraio alle 15,30 ad Anghiari, presso la Sala Audiovisivi, un interessante incontro intitolato "Ripubblicizzazione del servizio idrico aretino". All'iniziativa, organizzata dal Comune di Anghiari, presenzierà il professor Roberto Cavallo Perin, docente di diritto all'Università di Torino, che ha vagliato approfonditamente la questione della gestione del servizio idrico in provincia di Arezzo.
Quella di domani sarà dunque un'importante occasione per conoscere i dettagli dei possibili percorsi (uno in particolare) di ripubblicizzazione.
Intanto, per chi è interessato ri-segnalo il comunicato stampa redatto dal Comitato Acqua Pubblica di Arezzo nelle scorse settimane, all'indomani della conclusione dell'approfondimento legale condotto da Cavallo Perin.
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Autore : Paologa print Lunedì, 18 Febbraio 2008 - 09:39
chitarra sarda modificata  
Sabato 9 febbraio alle ore 21,30 la Sala Audiovisivi di Anghiari (AR) ospiterà un nuovo appuntamento con "Week-end postmoderno", il marchio di alcune delle più felici collaborazioni tra Teatro di Anghiari e Associazione Mea Revolutio(nae). Sul palco Paolo Angeli, virtuoso di una chitarra sarda modificata che lui stesso ha messo punto, in particolare per il grande jazzista Pat Metheny.
Il concerto, ad ingresso gratuito, è patrocinato dal Comune di Anghiari. Maggiori informazioni sono reperibili agli indirizzi www.mearevolutionae.it, www.paoloangeli.it e www.myspace.com/paoloangeli.
Associazione Culturale Mea Revolutio(nae)
Telefono: 335/10.27.746
Comune di Anghiari-Sala Audiovisivi Informagiovani
0575 789288
Autore : Paologa print Giovedì, 7 Febbraio 2008 - 11:29
Anghiari: Premio “Parole, suoni, colori diversi” 2008  

Anghiari: Premio “Parole, suoni, colori diversi” 2008

Ci scrive il Comune toscano: una persona nasce diversa, o lo diventa, per volontà dell'uomo, perché altri hanno fatto sì che lo diventi. E ciò può accadere perché l’uomo può nuocere all’uomo per diversi motivi: ignoranza, egoismo, presunzione, indifferenza, violenza, superficialità, ottusità...e la diversità di partenza può accrescersi ancora più perché il sistema non la reputa funzionale e produttiva ai propri fini. È solo a partire da una sostanziale modifica di un’etica e di una prassi degli atteggiamenti complessivi nei confronti dell'altro (e quindi anche dell'uni-verso di-verso), che si può veramente cominciare a parlare di integrazione e di uguaglianza. La presa in carico del problema "altro" da parte della comunità, ha una storia recente e si sta ancora delineando; necessita sempre più una coscienza civile e interiore che sta muovendo i primi passi. Manca in maniera macroscopica la prevenzione ed è ancora troppo deficitaria l'integrazione nella scuola, nel lavoro, nello sport, nel tempo libero, nel quotidiano.



La maggior parte dei modelli sociali basati sulla prestazione, strutturano le persone in gerarchie per classi sociali e per generazioni. Anche i diversi vengono classificati e gerarchizzati, non solo rispetto ai cosiddetti “normali”, ma anche tra di loro. Una concezione dell'esistenza prevalentemente pessimistica, ci distoglie sovente dall'evidenziare gli aspetti positivi dell’altro ed è difficile parlare di integrazione del diverso quando ancora è lontana da realizzare l'integrazione tra i cosiddetti normali. Nessuna persona va più classificata, ma compresa nella sua diversità, nel suo essere altro da me. La differenza ha origine e si accentua quando, nel rapportarmi con l'altro, lo riferisco al mio egoismo e alla mia presunzione, quasi che la sua diversità mi renda una sorta di "dio disturbato" che non è riuscito a modellare l'altro a propria immagine e somiglianza. Cominciamo ad accettare ed accogliere l'altro, chiunque e comunque sia, aiutiamolo ad esprimere e a sviluppare il suo positivo per camminare e crescere insieme. Quando scopriremo le chiavi per comprendere i linguaggi che ci sono sconosciuti, perché non appartengono ai codici della cultura dominante, capiremo che la differenza non è in colui che comunica, ma in colui che riceve la comunicazione e nell’uso di potere-dominio che viene fatto dei sistemi formali di comunicazione. Allora ciascuno rivelerà la scintilla divina che lo anima e gli dà "voce". Abbandoneremo l'arroganza normocentrica poiché ci sentiremo, ciascuno, senza ali. Tutti figli prediletti di Colui che ci ha creato a sua immagine e somiglianza. Ma, soprattutto, tutti dis-abili noi costruttori della torre di Babele: poiché le lingue si sono confuse senza possibilità di comprensione, e ciascuno è diventato straniero all'altro. Occorre ri-fondare una nuova cultura della comunicazione “altra”, perché ciascuno diverso, possa parlarci con il suo linguaggio ancora sconosciuto, così che nel silenzio dell'ascolto della propria originale comunicazione, possiamo comprenderci reciprocamente. La storia umana ha come filo conduttore la ricerca della diminuzione degli handicap con i quali l'uomo nasce da sempre. Ma, per quanto s’intervenga e si riduca l’handicap, non si può cambiare l’uomo in qualcos’altro: non saremo mai uccelli, o pesci, o dei. Possiamo solo provare ad usare l'originalità e la generatività degli infiniti linguaggi nelle loro manifestazioni e organizzazioni plurime, per trovare quello adatto a comprendere l’altro, con i suoi modi e i suoi tempi, con un atteggiamento di attesa verso la com-prensione., la comunicazione,la com-unione, nella direzione di una (almeno parziale) pentecoste. Scopriremo così che ciascuno ha qualcosa da dire e da insegnare. È per questo che usiamo qui il linguaggio delle parole, delle immagini e dei suoni che arrivano soprattutto ai cuori. E restiamo in attesa delle parole, dei colori, dei suoni, perché ciascuno possa usare il suo linguaggio per “avere voce”. Regolamento per la partecipazione alla prima edizione del premio “Parole diverse” PREMIO ANGHIARI – 2008: Art. 1 - Il concorso si propone di dare voce, a mezzo della scrittura, al silenzio dei diversabili, delle loro famiglie e di quanti si occupano di essi; il contenuto può essere riferito ad una realtà vissuta o quale prodotto dell'immaginario e elaborato in forma di memoria autobiografica, di storie di vita, di corrispondenza epistolare, di narrazione novellistica, di poesia. Art. 2 - Il concorso è aperto a tutti i soggetti diversi, alle loro famiglie, agli operatori anche volontari; ogni autore potrà presentare un solo elaborato che dovrà essere redatto in lingua italiana e non superare le tre pagine (foglio formato A4 da 40 righe ciascuna, 100 battute ogni riga, corpo 11). Il materiale (su carta e su supporto informatico) dovrà essere inviato tramite plico postale alla sede della Segreteria del Premio, presso il Comune di Anghiari, entro il 15 marzo 2008. La Commissione di lettura sarà composta dai membri del comitato scientifico (ed eventualmente da sotto-commissioni in relazione al numero dei partecipanti). Art. 3 - Sono istituite tre sezioni: a – diversabili: tema libero b – famigliari: la diversità c – operatori: la diversità. Art. 4 – Le opere non verranno restituite e la partecipazione al concorso implica l'accettazione del presente regolamento. Notizie sulla manifestazione saranno reperibili sui quotidiani locali e nazionali e sul sito www.anghiari.it e altro sito che verrà successivamente comunicato. Gli autori di tutte le opere saranno invitati a presenziare alla premiazione che si terrà presumibilmente nel mese di giugno 2008. Sono previste altre manifestazioni per la partecipazione al pubblico delle opere presentate da effettuarsi il giorno della premiazione nel Comune di Anghiari alla presenza degli Autori. Art. 5 – Una sezione a parte è riservata a tutti i soggetti attualmente accolti nelle comunità di recupero per tossicodipendenti e nelle carceri. Art. 6 - Gli alunni delle scuole potranno partecipare come classe, ad apposite sezioni ad essi dedicate: Scuola dell’infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado, Scuola secondaria di secondo grado. Art. 7 – I premi distribuiti avranno soltanto un valore simbolico di riconoscimento. Tutti i partecipanti verranno premiati. Regolamento per la partecipazione alla prima edizione del premio “Suoni diversi” PREMIO ANGHIARI – 2008: Art. 1 - Il concorso si propone di dare voce, a mezzo della musica, al silenzio dei diversabili, delle loro famiglie e di quanti si occupano di essi; l’opera può essere realizzata con qualunque strumento e con qualunque tema e contenuto. Art. 2 - Il concorso è aperto a tutti i soggetti diversi, alle loro famiglie, agli operatori anche volontari; ogni autore potrà presentare un solo brano (musica o canzone) non superiore alla durata di 4 (quattro) minuti. Il materiale dovrà essere inviato tramite plico postale alla sede della Segreteria del Premio, presso il Comune di Anghiari, entro il 15 marzo 2008. Il materiale audio dovrà essere inviato su supporto masterizzato CD DATI (non masterizzato AUDIO) nei 2 formati: wawe 16 bit e mp3 128 kbps (2 files). Il nome del file va scritto per esteso, ad esempio: Cognome, Nome, Titolo e nome dell’associazione o Istituto o Comunità o privat. Esempio dei files da inviare: Gori_Mario_Solo noi_comunità.waw; Gori_Mario_Solo noi_comunità.mp3. La Commissione di ascolto sarà composta dai membri del comitato scientifico (ed eventualmente da sotto-commissioni in relazione al numero dei partecipanti). Art. 3 - Sono istituite tre sezioni: a – diversabili: tema libero, b – famigliari: la diversità; c – operatori: la diversità. Art. 4 – Le opere non verranno restituite e la partecipazione al concorso implica l'accettazione del presente regolamento. Notizie sulla manifestazione saranno reperibili sui quotidiani locali e nazionali e sul sito www.anghiari.it e su altro sito che verrà successivamente comunicato; gli autori di tutte le opere saranno invitati a presenziare alla premiazione che si terrà presumibilmente nel mese di giugno 2008. Sono previste altre manifestazioni per la partecipazione al pubblico delle opere presentate da effettuarsi il giorno della premiazione nel Comune di Anghiari alla presenza degli Autori. Art. 5 – Una sezione a parte è riservata a tutti i soggetti attualmente accolti nelle comunità di recupero per tossicodipendenti e nelle carceri. Art. 6 - Gli alunni delle scuole potranno partecipare come classe, ad apposite sezioni ad essi dedicate: Scuola dell’infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado, Scuola secondaria di secondo grado. Art. 7 – I premi distribuiti avranno soltanto un valore simbolico di riconoscimento. Tutti i partecipanti verranno premiati. Regolamento per la partecipazione alla prima edizione del premio “Segni e colori diversi” PREMIO ANGHIARI – 2008, Art. 1 - Il concorso si propone di dare voce, a mezzo della pittura, al silenzio dei diversabili, delle loro famiglie e di quanti si occupano di essi; l’opera può essere realizzata con qualunque tecnica e su qualunque soggetto. Art. 2 - Il concorso è aperto a tutti i soggetti diversabili, alle loro famiglie, agli operatori anche volontari; ogni autore potrà presentare una sola opera. L’opera dovrà essere inviata tramite plico postale alla sede della Segreteria del Premio, presso il Comune di Anghiari, entro il 15 marzo 2008. La Commissione di lettura sarà composta dai membri del comitato scientifico (ed eventualmente da sotto-commissioni in relazione al numero dei partecipanti). Art. 3 - Sono istituite tre sezioni: a – diversabili: tema libero, b – famigliari: la diversità, c – operatori: la diversità. Art. 4 – Le opere non verranno restituite e la partecipazione al concorso implica l'accettazione del presente regolamento. Notizie sulla manifestazione saranno reperibili sui quotidiani locali e nazionali e sul sito www.anghiari.it e su altro sito che verrà successivamente comunicato; gli autori di tutte le opere saranno invitati a presenziare alla premiazione, che si terrà alla fine del mese di giugno 2008. Sono previste altre manifestazioni per la partecipazione al pubblico delle opere presentate da effettuarsi il giorno della premiazione nel Comune di Anghiari alla presenza degli Autori. Art. 5 – Una sezione a parte è riservata a tutti i soggetti attualmente accolti nelle comunità di recupero per tossicodipendenti e nelle carceri. Art. 6 - Gli alunni delle scuole potranno partecipare come classe, ad apposite sezioni ad essi dedicate: Scuola dell’infanzia, Scuola primaria, Scuola secondaria di primo grado, Scuola secondaria di secondo grado. Art. 7 – I premi distribuiti avranno soltanto un valore simbolico di riconoscimento. Tutti i partecipanti verranno premiati. 28 / 01 / 2008

Francesco Demofonti

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francescodemofonti@libero.it

Autore : Paologa print Lunedì, 4 Febbraio 2008 - 17:52
La memoria  
C/o l'ex campo di internamento di Renicci (domenica 27, ore 14.30) si svolgerà, spero,

la giornata della memoria


In questi tempi che non riesco a definire mi piacerebbe vedere molta gente che partecipa a questo evento per ringraziare coloro che sono stati eliminati da chi ANCORA LOTTA CONTRO LA LIBERTA'
Autore : Paologa print Venerdì, 25 Gennaio 2008 - 18:15
SALAUDIOVISIVI  
VENERDI 18 gennaio 2008 ore 21,00 Di David Zeiger USA, 2005, 87’ SIR! NO SIR!: un vero e proprio “manuale per fermare le guerre”: una pagina sconosciuta della storia del pacifismo americano, i soldati che in Vietnam disertarono per protesta contro le barbarie e i massacri. I Vietnam Veterans Aginst the war si consegnarono alla polizia militare, e a fine guerra vennero assolti. Una grande metafora sulla storia contemporanea. Il film ha ottenuto premi nei maggiori festival internazionali Ingresso Libero Info: Ufficio Informagiovani 0575 789288 e-mail: informagiovani@anghiari.it
Autore : Paologa print Mercoledì, 16 Gennaio 2008 - 18:09
ANGHIARIVILLE   Leggi i commenti
Oggi ho fondato Anghiariville, in Borgogna clicca qui e lascia un messaggio, la città crescerà in base al numero di accessi, se volete contribuire visitatela.
Autore : Paologa print Sabato, 12 Gennaio 2008 - 17:37
REQUIEM  
UN'INEDITA ESECUZIONE DEL REQUIEM DI GIUSEPPE VERDI
Autore : Paologa print Giovedì, 10 Gennaio 2008 - 17:53

L'editoriale

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Il Centro Tecnologico del Restauro di Anghiari nasce dall'esigenz ...

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Fra le attività destinate ad occupare il tempo libero, l'aeromode ...

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In queste poche pagine ho voluto raccogliere alcune delle mie ope ...

Lunedì, 17 Dicembre 2007 - 11:50 Visita questo sito http://www.sirioruggeri.it/home.htm
CHE C'E'???
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